Tanto per cominciare: buon anno nuovo! Il 2026 ha fatto i suoi primi 28 passi e noi siamo qui con un episodio nuovo di Come tutto è (s)partito.
Rispetto all’ultimo episodio ci siamo spostati di poco più di 7 km e da Rovereto siamo passati a Trambileno dove vive Giacomo Giovanazzi in arte Jcx.
Giacomo mi risponde al telefono dopo aver installato meet in fretta e furia. I suoi occhi trasparenti sono la prima cosa che noto in uno schermo storto girato in orizzontale.
Giacomo ha 22 anni, classe 2003, è al terzo anno di psicologia e vive a Trambileno anche se dice di essere di Rovereto: «Perché è una città più grande e la conoscono tutti».
In prima media, la mamma gli regala una console da dj e questo è il primo incontro con la musica: «Non avevo troppi collegamenti con il mondo musicale – ammette – vedevo i video su YouTube di gente che faceva il dj e ho chiesto alla mamma di prendermene una. Era praticamente un giocattolo, però è stato abbastanza. Dalla console sono passato al primo corso di chitarra e ho studiato con un maestro dalla prima alla terza media. Poi ho proseguito da autodidatta. A 14 anni ho iniziato a fare produzioni mie con la console e a metterci qualcosa di chitarra. Poi sono passato al digitale facendo le prime canzoni di musica elettronica».
Dopo qualche anno di console e chitarra, Giacomo comincia a cantare e scrivere testi: «Quando ho cominciato a cantare ho accantonato un po’ la produzione. Alcune delle canzoni che ho composto le ho cominciate suonando la chitarra e aggiungendo i testi. Cantare mi aiuta ad esprimermi».
È nel 2017-2018 che Giacomo pubblica le sue prime produzioni su YouTube: «La prima canzone che ho pubblicato è Tic-Toc. Era il mio periodo hip-hop con testi più leggeri. La produzione era la mia e per questo le canzoni sono ancora fuori – spiega Giacomo – ero molto fiero di quello che avevo fatto, ma ascoltandola ora non mi rispecchia più».
Crescendo Giacomo ha abbandonato l’hip pop spostandosi verso il pop-punk: «Inizialmente facevo rap e freestyle e in generale ero più rivolto alla musica urban. Ho fatto uscire le prime produzioni quando ero in terza media/prima superiore nel periodo in cui si cambia scuola e si cambiano amici. Io non sono mai stato uno che parla tanto e me ne stavo in fondo alla classe con le cuffiette ad ascoltare la musica».
Ed è proprio la musica il ponte da attraversare per incontrare gli altri: «Con la musica una cosa tira l’altra: magari hai l’amico che vuole rappare e tu sei un produttore quindi vi trovate a lavorare a un progetto. Si creano connessioni e legami e questo mi hanno fatto crescere a livello umano e mi ha aiutato a costruire un’identità mia».
Insomma, la musica è stata un sentiero da percorrere verso gli altri e verso sé stessi per Giacomo che comincia la sua carriera musicale con il nome di Jack e diventa jcx: «Il nome è nato per caso: quando ho cominciato a pubblicare i primi beat mi chiamavo Jack, poi ho tolto la a e lasciato solo JCK. In quel periodo andava questa cosa di togliere le vocali. Mio papà è un artigiano che lavora il ferro e mi ha fatto una targhetta con jckx inciso nel ferro. Non so perché ci abbia messo la x, ma guardando quella targhetta ho notato che la k e la x si somigliano e questa cosa di cambiare la k con la x mi è piaciuta molto».
Recentemente questo progetto sta coinvolgendo anche una band che accompagna Giacomo nei live e se andrete a sentirlo vi invito a scoprire chi sono i musicisti, alcuni li abbiamo già incontrati negli episodi di Come tutto è (s)partito
Ma veniamo alla sua musica: attualmente Jcx ha fuori un EP e tre singoli più alcuni progetti del 2022. L’ultima canzone che è uscita risale al 10 dicembre scorso e si chiama Mercoledì.
I suoi altri lavori, in ordine cronologico sono Spa: «un Ep di tre pezzi fatti in vacanza, pubblicato con un mio amico di Volano», i singoli Yess Girl, Brilli e Mercoledì.
Oltre alle canzoni pubblicate, Jcx ha un canale soundcloud in cui potete trovare le sue bozze e scoprire il lavoro instancabile dietro ciò che viene pubblicato sulle piattaforme.
E veniamo ora agli spoiler e alle previsioni future perché Giacomo ha in cantiere un album che, si prevede, uscirà per questa primavera: «L’album sarà composto da sette tracce e potrebbe essere il mio picco musicale – spiega – In questo momento non ho un grande pubblico, ma nelle ultime settimane ho scritto molti pezzi e ho deciso di raggrupparli. Tutti i brani ruotano attorno a un concetto, quindi, sarà una sorta di concept album».
E se tutto questo non vi è bastato per incuriosirvi, vi lascio qui la risposta di Giacomo alla domanda: «Perché dovrebbero ascoltarti?»:
Daph







Nome: Jcx
Genere: Pop-punk/post rock
Attivo dal: 2017
Prima canzone: Tic-toc
La gente dovrebbe ascoltarti: Perché provo ad esprimere il mio modo di vedere le cose e questo potrebbe permettere agli altri di cambiare prospettiva e di vedere una figura più completa. E poi perché è un sound nuovo e attuale.
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