Jcx: Come tutto è (s)partito N°22

27/01/2026 - come tutto è (s)partito
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Jcx: Come tutto è (s)partito

Tanto per cominciare: buon anno nuovo! Il 2026 ha fatto i suoi primi 28 passi e noi siamo qui con un episodio nuovo di Come tutto è (s)partito.

Rispetto all’ultimo episodio ci siamo spostati di poco più di 7 km e da Rovereto siamo passati a Trambileno dove vive Giacomo Giovanazzi in arte Jcx.

Indice

Giacomo

Giacomo mi risponde al telefono dopo aver installato meet in fretta e furia. I suoi occhi trasparenti sono la prima cosa che noto in uno schermo storto girato in orizzontale.

Giacomo ha 22 anni, classe 2003, è al terzo anno di psicologia e vive a Trambileno anche se dice di essere di Rovereto: «Perché è una città più grande e la conoscono tutti».

In prima media, la mamma gli regala una console da dj e questo è il primo incontro con la musica: «Non avevo troppi collegamenti con il mondo musicale – ammette – vedevo i video su YouTube di gente che faceva il dj e ho chiesto alla mamma di prendermene una. Era praticamente un giocattolo, però è stato abbastanza. Dalla console sono passato al primo corso di chitarra e ho studiato con un maestro dalla prima alla terza media. Poi ho proseguito da autodidatta. A 14 anni ho iniziato a fare produzioni mie con la console e a metterci qualcosa di chitarra. Poi sono passato al digitale facendo le prime canzoni di musica elettronica».

«Dal momento che faccio qualcosa che mi piace non guardo tanto il seguito: se faccio musica è perché mi piace, non perché ci guadagno. La musica per me è uno strumento espressivo, è un modo per far critica nei confronti di me stesso, ma senza basarmi su qualcosa che sia oggettivamente giusto o sbagliato. Faccio musica per trasmettere quello che sento, perché mi aiuta a ragionare, a dare un senso e un posto a quello che vivo. Nella mia testa faccio questa cosa poi magari nella canzone non traspare, ma la canzone parte da una necessità mia. Ci sono cose che posso capire solo io, ma non è una cosa che mi dispiace»
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Jcx
cantante e produttore

Come tutto è (s)partito

Dopo qualche anno di console e chitarra, Giacomo comincia a cantare e scrivere testi: «Quando ho cominciato a cantare ho accantonato un po’ la produzione. Alcune delle canzoni che ho composto le ho cominciate suonando la chitarra e aggiungendo i testi. Cantare mi aiuta ad esprimermi».

È nel 2017-2018 che Giacomo pubblica le sue prime produzioni su YouTube: «La prima canzone che ho pubblicato è Tic-Toc. Era il mio periodo hip-hop con testi più leggeri. La produzione era la mia e per questo le canzoni sono ancora fuori – spiega Giacomo – ero molto fiero di quello che avevo fatto, ma ascoltandola ora non mi rispecchia più».

«In generale credo che eliminare le canzoni sia un po’ come rinnegare il passato. Ci sono delle canzoni che sono dei pilastri e fanno parte del processo di chi diventiamo, anche se non ci rispecchiano più»
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Jcx
cantante e produttore

Crescendo Giacomo ha abbandonato l’hip pop spostandosi verso il pop-punk: «Inizialmente facevo rap e freestyle e in generale ero più rivolto alla musica urban. Ho fatto uscire le prime produzioni quando ero in terza media/prima superiore nel periodo in cui si cambia scuola e si cambiano amici. Io non sono mai stato uno che parla tanto e me ne stavo in fondo alla classe con le cuffiette ad ascoltare la musica».

Ed è proprio la musica il ponte da attraversare per incontrare gli altri: «Con la musica una cosa tira l’altra: magari hai l’amico che vuole rappare e tu sei un produttore quindi vi trovate a lavorare a un progetto. Si creano connessioni e legami e questo mi hanno fatto crescere a livello umano e mi ha aiutato a costruire un’identità mia».

«Per questo ringrazio le persone che sono state parte del processo, anche solo per una sessione di studio. Con la musica mi sono riscoperto anche io stesso e mi sento più sicuro di quello che faccio. All’inizio ero piuttosto insicuro e tendevo a tirarmi indietro, adesso invece mi espongo di più in quello che scrivo e in quello che faccio»
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Jcx
cantante e produttore

Insomma, la musica è stata un sentiero da percorrere verso gli altri e verso sé stessi per Giacomo che comincia la sua carriera musicale con il nome di Jack e diventa jcx: «Il nome è nato per caso: quando ho cominciato a pubblicare i primi beat mi chiamavo Jack, poi ho tolto la a e lasciato solo JCK. In quel periodo andava questa cosa di togliere le vocali. Mio papà è un artigiano che lavora il ferro e mi ha fatto una targhetta con jckx inciso nel ferro. Non so perché ci abbia messo la x, ma guardando quella targhetta ho notato che la k e la x si somigliano e questa cosa di cambiare la k con la x mi è piaciuta molto».

Recentemente questo progetto sta coinvolgendo anche una band che accompagna Giacomo nei live e se andrete a sentirlo vi invito a scoprire chi sono i musicisti, alcuni li abbiamo già incontrati negli episodi di Come tutto è (s)partito

Musica presente e futura

Ma veniamo alla sua musica: attualmente Jcx ha fuori un EP e tre singoli più alcuni progetti del 2022. L’ultima canzone che è uscita risale al 10 dicembre scorso e si chiama Mercoledì.

I suoi altri lavori, in ordine cronologico sono Spa: «un Ep di tre pezzi fatti in vacanza, pubblicato con un mio amico di Volano», i singoli Yess Girl, Brilli e Mercoledì.

«Brilli, in questo momento è la canzone a cui tengo di più. È quella che mi riascolto più spesso ed è quella che mi fa sorridere ogni volta che la ascolto. Penso che sia importante l’emozione che trasmette una canzone prima della canzone in sé»
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Jcx
cantante e produttore

Oltre alle canzoni pubblicate, Jcx ha un canale soundcloud in cui potete trovare le sue bozze e scoprire il lavoro instancabile dietro ciò che viene pubblicato sulle piattaforme.

E veniamo ora agli spoiler e alle previsioni future perché Giacomo ha in cantiere un album che, si prevede, uscirà per questa primavera: «L’album sarà composto da sette tracce e potrebbe essere il mio picco musicale – spiega – In questo momento non ho un grande pubblico, ma nelle ultime settimane ho scritto molti pezzi e ho deciso di raggrupparli. Tutti i brani ruotano attorno a un concetto, quindi, sarà una sorta di concept album».

E se tutto questo non vi è bastato per incuriosirvi, vi lascio qui la risposta di Giacomo alla domanda: «Perché dovrebbero ascoltarti?»:

«Penso di fare un genere abbastanza nuovo, capace di trasmettere emozioni che con i brani che girano ora sono difficili da far passare. Complice anche il fatto che mi sono avvicinato al rock penso di riuscire ad essere energico senza dire cose crude. Accanto a questo ci sono canzoni anche molto personali in cui parlo di cose intime. Sono i pezzi in cui ho paura di scoprirmi troppo e che tratto sempre con un po’ di timore. Poi però quando lo faccio ed esce la canzone mi rendo conto che sono pezzi interpretabili e le persone riescono a rivedersi anche solo in una parola. Mi piacerebbe che le persone si ritrovassero nelle mie canzoni»
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Jcx
cantante e produttore

Contando sul fatto che vi abbia convinti ad ascoltarlo, vi lascio come sempre i link di Spotify e di YouTube nella speranza di avervi sbloccato un nuovo artista.

Noi ci risentiamo al prossimo episodio.

A presto

Daph

Carta d'identità: jcx

Nome: Jcx

Genere: Pop-punk/post rock

Attivo dal: 2017

Prima canzone: Tic-toc

La gente dovrebbe ascoltarti: Perché provo ad esprimere il mio modo di vedere le cose e questo potrebbe permettere agli altri di cambiare prospettiva e di vedere una figura più completa. E poi perché è un sound nuovo e attuale.

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